La CTP di Perugia sancisce che il nostro approccio e le nostre elaborazioni sono corrette. Vinto poi anche l'appello in CTR

A conferma della qualità del supporto da noi svolto, evidenziamo che la CTP di Perugia, a fronte di un ricorso di un’azienda da noi assistita per silenzio diniego su istanza di rimborso nel giugno 2013, alla quale poi l’Agenzia delle Entrate ha posto (in seguito al ricorso) tutta una serie di eccezioni, ha “demolito” tutte le eccezioni, comprese quelle sui calcoli, affermando il “valore probatoriodella perizia, la sua “logicità e correttezza tecnica intrinseca e pertanto ritenendola “corretta e condivisibile”, per cui “applicando criteri tecnici del tutto pertinenti, la perizia ha correttamente calcolato il costo dell’investimento ambientale ed il beneficio fiscale massimo ottenibile”. L’Agenzia delle Entrate, non avendo evidentemente alcun appiglio tecnico cui appellarsi, ha richiesto, in subordine, l’ammissione di una consulenza tecnica d’ufficio per il calcolo incrementale. La commissione ha “ritenuto del tutto superflua tale richiesta”. Innanzi tutto perché “la resistente non opera una contestazione specifica della complessa ed argomentata perizia, limitandosi a sollevare perplessità di carattere metodologico, il chè già renderebbe inammissibile un ulteriore accertamento.. In concreto, poi, come si è già detto, la perizia giurata ha fornito un escursus ampio delle proprie conclusioni, sia sotto il profilo normativo di riferimento, del tutto condivisibile, sia sotto il profilo tecnico-scientifico, illustrando dettagliatamente il percorso valutativo attuato sula scorta della normativa suddetta..”. 

In conclusione, il ricorso è stato accolto in toto disponendo che l’Agenzia delle Entrate effettui il rimborso.

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